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Un taglialegna posa con la motosega accanto ai tronchi di palissandro in Nigeria
Un taglialegna posa davanti a tronchi di palissandro che ha tagliato per trasportarli in camion. (© Mathias Rittgerott)
Un uomo che taglia del legno abbattuto nella foresta.
Abbattimento di palissandro, chiamato “rosewood” in inglese, nello Stato di Taraba, Nigeria. (© Mathias Rittgerott)
Uomini caricano tavole su un camion
Taglialegna illegali in pieno giorno nello Stato di Cross River, in Nigeria. (© Rettet den Regenwald / Mathias Rittgerott)
Un uomo si trova sul bordo di una strada sterrata davanti a un grande albero abbattuto.
L’ecologista Odey Oyama ha scoperto tronchi d’albero abbattuti illegalmente. (© RdR/Mathias Rittgerott)

Il tempo stringe per le foreste della Nigeria. Applicate il divieto subito!

Gorilla, scimpanzé ed elefanti: la giungla nigeriana ospita alcune delle specie animali più emblematiche e minacciate. Le loro foreste vengono distrutte a un ritmo spaventoso. Ora il presidente Tinubu ha decretato un divieto di esportare il legname. Il suo successo sarà misurato dalla sua applicazione sul campo.

Lettera

CA: Al Presidente della Nigeria, ai governatori degli Stati interessati e le agenzie incaricate a garantire l’applicazione della legge

“Le foreste della Nigeria non possono aspettare. Convertite questo divieto di esportazione in una vera protezione per le foreste e le comunità.”

Leggi tutta la lettera

I taglialegna sono audaci. In pieno giorno caricano illegalmente legno abbattuto sui camion. Basta percorrere un po’ lo Stato di Cross River per osservarli mentre svolgono le loro attività criminali. Finora i politici hanno minimizzato la crisi. Speriamo che ormai questo sia finito.

Il presidente Bola Tinubu ha decretato un divieto nazionale di esportazione del legname e dei suoi derivati. Un importante passo avanti politico.

Il divieto di esportazione è un riconoscimento atteso da molto tempo del fatto che lo sfruttamento forestale illegale è una crisi nazionale,

dichiara Odey Oyama, direttore esecutivo del Rainforest Resource and Development Centre (RRDC).

«Ciò che conta ora è che le misure vengano realmente attuate.»

Secondo il Ministero dell’Ambiente, questo divieto mira a proteggere le foreste e la biodiversità, a rafforzare le strategie di adattamento e di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico in Nigeria e a sostenere le comunità che dipendono dalle foreste.

Tuttavia, se le vie di esportazione vengono chiuse ma le foreste restano senza protezione, il legname illegale si sposterà semplicemente verso i mercati nazionali, avverte Odey Oyama. «L’attuazione deve quindi essere esaustiva, in particolare a livello degli Stati e delle comunità.»

I guardiani forestali e i difensori dell’ambiente svolgono un ruolo essenziale nel denunciare i crimini forestali. «Le comunità fanno parte della soluzione, non costituiscono una minaccia per la foresta», ha aggiunto Oyama. Quando vengono messe in condizione di agire e protette, possono preservare le foreste molto più efficacemente delle istituzioni che operano da sole. Eppure, spesso sono vittime di molestie, arresti e minacce.

L’applicazione della legge, la responsabilizzazione e la collaborazione con le comunità devono iniziare subito.

Sosteniamo le richieste del signor Oyama rivolte al governo nigeriano.

Firmate la nostra petizione!

Infor­mazioni

La Nigeria ha perso la maggior parte delle sue foreste. La grande eccezione è lo Stato di Cross River, nel sud-est del Paese.

La biodiversità qui è così ricca che il Parco nazionale di Cross River, le aree protette adiacenti e le terre del vicino Camerun sono candidati allo status di corridoio biosferico transfrontaliero iscritto al patrimonio mondiale dell’UNESCO.

La diversità della regione si estende dalle mangrovie della costa atlantica alle foreste tropicali di bassa quota, passando per le savane e le foreste montane situate a 1.700 metri di altitudine.

La regione ospita i gorilla di Cross River (Gorilla gorilla diehli), gli scimpanzé (Pan troglodytes), i drill (Mandrillus leucophaeus) e altre 15 specie di primati. Oltre a mammiferi come gli elefanti di foresta (Loxodonta cyclotis), nel parco nazionale sono state censite 349 specie di uccelli, 49 specie di pesci e circa 950 specie di farfalle. Vi si trovano inoltre più di 1.500 specie di piante vascolari.

Tutte le specie menzionate sopra, così come molte altre, figurano nella Lista Rossa delle specie minacciate.

I boscaioli e i cercatori d’oro sono, insieme alle aziende agricole, i principali responsabili della distruzione delle foreste. Spesso i politici e i funzionari sono coinvolti in pratiche illegali o queste vengono coperte.

I difensori dell’ambiente, tra cui alcune organizzazioni partner di Salviamo la Foresta, hanno impedito la costruzione di un’autostrada attraverso la foresta tropicale. Anche la nostra petizione “Fermate i bulldozer nella foresta!”, che ha raccolto 461.097 firme, ha  contribuito in modo decisivo.

Lettera

CA: Al Presidente della Nigeria, ai governatori degli Stati interessati e le agenzie incaricate a garantire l’applicazione della legge

Egregio Signor Presidente,

Gentili Signore, Egregi Signori,

Le foreste della Nigeria sono gravemente minacciate dal disboscamento illegale, dal traffico di legname e dalla corruzione.

Accogliamo con favore il decreto presidenziale che vieta l’esportazione di legname e dei prodotti forestali connessi, che risponde ad anni di distruzione ambientale e di danni causati alle comunità. Questa decisione era attesa da molto tempo.

Tuttavia, un divieto “solo sulla carta” non proteggerà le foreste se non sarà pienamente attuato e applicato, in particolare a livello degli Stati e delle comunità, dove il disboscamento illegale continua ogni giorno.

Senza un’azione decisiva, gli operatori illegali continueranno semplicemente a dirottare il legname verso i mercati nazionali, a “ripulirlo” nelle segherie e a proseguire la distruzione delle foreste nell’impunità. I difensori delle foreste e gli osservatori comunitari, che svolgono un ruolo essenziale negli sforzi di protezione, restano vittime di molestie, intimidazioni e criminalizzazione.

Questo è un momento critico. Trasformate il decreto presidenziale in azioni, immediatamente.

Chiediamo al governo federale della Nigeria, ai governi degli Stati, alle amministrazioni locali e alle autorità competenti di:

  1. Applicare immediatamente il divieto di esportazione del legname.

    • Sospendere tutte le esportazioni di legname nei porti, alle frontiere e lungo i corridoi di transito.

    • Annullare o revocare qualsiasi permesso o licenza di esportazione non conforme al decreto presidenziale.

  2. Assicurare l’attuazione a livello degli Stati.

    • Esigere che tutti gli Stati allineino le proprie politiche forestali e le pratiche di applicazione al divieto federale.

    • Pubblicare piani di applicazione e responsabilità chiare.

  3. Porre fine al commercio interno illegale di legname da opera.

    • Rafforzare i posti di controllo e la sorveglianza tra Stati.

    • Chiudere segherie e depositi che trattano legname proveniente da fonti illegali.

  4. Chiamare i responsabili a rispondere delle loro azioni.

    • Indagare e perseguire aziende, intermediari, trasportatori e funzionari coinvolti nel disboscamento illegale e nel traffico di legname.

    • Rendere pubbliche le misure adottate e i relativi risultati.

  5. Proteggere i difensori delle foreste e le comunità.

    • Porre fine alla criminalizzazione dei difensori dell’ambiente.

    • Istituire meccanismi di protezione per gli osservatori forestali comunitari e per chi segnala illeciti (whistleblower).

  6. Riconoscere la protezione delle foreste guidata dalle comunità.

    • Riconoscere ufficialmente e sostenere le iniziative comunitarie di monitoraggio delle foreste.

    • Fornire supporto legale, formazione e garanzie di sicurezza.

  7. Garantire la trasparenza.

    • Pubblicare regolarmente informazioni pubbliche su sequestri, procedimenti giudiziari e rispetto del divieto.

La protezione delle foreste nigeriane richiede più che semplici dichiarazioni: richiede volontà politica, misure di applicazione e responsabilità.

Cordiali saluti,

  1. Il decreto presidenziale è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Federale della Nigeria n. 180, vol. 112 (16 ottobre 2025). È stato annunciato dal ministro dell’Ambiente, Balarabe Lawal, durante la 18ª riunione del Consiglio nazionale dell’ambiente, tenutasi nello Stato di Katsina il 17 dicembre 2025.

    Tutte le licenze e tutti i permessi precedentemente rilasciati da un ministero, un dipartimento o un’agenzia per l’estrazione e l’esportazione di legname sono stati sospesi e dichiarati non validi.

Questa petizione è disponible in queste lingue: