Traffico di animali selvatici: il bilancio di agosto e settembre 2026 tra America Latina, Asia e Africa
Tartarughe nascoste negli autobus, corni di rinoceronte in villaggi del Laos, pitoni venduti sui social: negli ultimi due mesi i sequestri raccontano un commercio illegale globale e ben organizzato. Salviamo la Foresta fa il punto sulle notizie più rilevanti.
Il traffico di specie selvatiche è uno dei mercati criminali più redditizi al mondo e continua a crescere. Secondo lo studio "Two decades of changes in the global network of illegal wildlife trade" della National University of Singapore, pubblicato quest'anno sulla rivista scientifica Conservation Biology, i paesi coinvolti nel commercio illegale di fauna sono almeno 110, più del doppio rispetto ai 49 del 2000, e l'Asia ha sostituito l'Europa come principale centro del traffico per la maggior parte delle specie.
America Latina: dalle strade del Messico ai mercati della Bolivia
In Messico la Procura federale per la protezione dell'ambiente (Procuraduría Federal de Protección al Ambiente, Profepa) ha sequestrato 95 animali selvatici su un autobus di linea nel nord del paese. L'autobus percorreva la strada federale 45 tra Ciudad Juárez, città di confine situata proprio di fronte a El Paso, in Texas, e Chihuahua, capoluogo dell'omonimo stato, il più esteso del Messico, circa 370 chilometri più a sud. In un'altra operazione la Profepa ha confiscato due tigri del Bengala in un'abitazione di Mazatlán, località turistica sulla costa del Pacifico nello stato di Sinaloa. Sull'autobus viaggiavano anche 75 tarantole dalle zampe rosse (Brachypelma emilia), chiuse in sacchetti all'interno di scatole di plastica. Il traffico si sposta sempre più online: la Profepa ha individuato 1.119 annunci su Facebook e Instagram relativi alla possibile vendita illegale di animali selvatici tra maggio 2025 e giugno 2026.
Anche il Paraguay risponde alla dimensione digitale del fenomeno. Il Ministero dell'Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile (Ministerio del Ambiente y Desarrollo Sostenible, MADES) ha approvato un protocollo di intervento rapido contro il traffico di fauna sui social network, con la Risoluzione n. 436 firmata il 22 settembre 2026.
In America Centrale, un'analisi pubblicata a settembre descrive il traffico di fauna e legname come un vero e proprio corridoio logistico inserito nel crimine organizzato transnazionale, con rotte, intermediari specializzati e una propria infrastruttura finanziaria. Il Guatemala da solo concentra il 74% del traffico di uccelli della regione, mentre a Panama sono stati scoperti accampamenti nella foresta con fucili non registrati e animali macellati, tra cui cervi e ocelot.
Il Costa Rica ha lanciato il 1° settembre la campagna #WhatYouCarry («Quello che porti con te»), che invita i turisti a non portarsi via animali e piante, dopo che nel 2024 e 2025 sono stati confiscati 4.366 esemplari in aeroporti e valichi di frontiera. In Bolivia, a Riberalta (Beni), le autorità municipali hanno sequestrato nei mercati circa 300 uova di tartaruga di fiume (Podocnemis unifilis) in piena stagione di deposizione.
Asia: avorio e corni di rinoceronte nel Laos, pangolini in India
Il Laos si conferma uno snodo cruciale. Il 16 agosto, nella provincia di Bolikhamxay, sono stati fermati 11 cittadini stranieri dopo il sequestro di circa 1,8 tonnellate di presunto avorio e di due carcasse simili a pantere nere. L'11 settembre, a Luang Prabang, una perquisizione ha portato alla luce presunti corni di rinoceronte, avorio lavorato, bile animale e medicinali tradizionali a base di specie selvatiche.
Nelle Filippine il 25 settembre, a Taytay (Palawan), quattro persone sono state arrestate e 33 animali vivi, tra cui pappagalli dalla nuca blu e tartarughe, sono stati salvati. Secondo il Dipartimento dell'Ambiente e delle Risorse Naturali (Department of Environment and Natural Resources, DENR), tra gennaio e agosto 2026 sono stati fermati 55 trafficanti e sequestrati oltre 300 animali. In India, a Rajsamand (Rajasthan), quattro persone sono state arrestate per la vendita di scaglie di pangolino in un'operazione congiunta tra il dipartimento forestale e l'Ufficio per il controllo dei crimini contro la fauna selvatica (Wildlife Crime Control Bureau, WCCB).
Resta però il problema dell'impunità
Un rapporto del Fondo mondiale per la natura (World Wide Fund for Nature, WWF), della rete di monitoraggio del commercio di specie selvatiche TRAFFIC (in origine acronimo di Trade Records Analysis of Flora and Fauna in Commerce) e del centro di ricerca canadese GuArdean per la conservazione (GuArdean Centre for Conservation Research) segnala che, nel Sud-est asiatico, meno della metà degli arresti e dei sequestri legati alle tigri si traduce in sanzioni o condanne .
Africa: reti criminali che collegano il continente all'Asia
In occasione della Giornata mondiale dell'elefante, l'11 agosto, un'analisi ha avvertito che, nonostante i grandi sequestri, le reti criminali continuano a operare e che l'Africa australe sembra essere tornata al centro del traffico globale di avorio: i paesi della Comunità di sviluppo dell'Africa australe (Southern African Development Community, SADC) rappresentano oltre l'80% dei volumi sequestrati.
Nel rapporto 2026 previsto dalla legge statunitense per eliminare, neutralizzare e smantellare il traffico di fauna selvatica (Eliminate, Neutralize, and Disrupt Wildlife Trafficking Act, END), il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti conferma Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Madagascar e Nigeria tra i "paesi preoccupanti" e vi aggiunge, per la prima volta, il Mozambico.
In Sudafrica, proprio nella Giornata mondiale del rinoceronte, il 22 settembre, l'unità contro il traffico di fauna selvatica degli "Hawks" (i "Falchi", nome con cui è nota la Direzione per le indagini sui reati prioritari della polizia sudafricana, Directorate for Priority Crime Investigation, DPCI) ha
arrestato a Klerksdorp il vietnamita Nguyen Huu Dong. È cugino del presunto capo di un vasto gruppo criminale attivo in Sudafrica, in Mozambico e in diversi paesi dell'Africa centrale e occidentale, da cui partono le rotte verso il Sud-est asiatico.
L'indagine riguarda una presunta rapina simulata e la possibile vendita illegale di 98 corni di rinoceronte. Anche qui il commercio passa per i social: a Delareyville due uomini sono stati arrestati per aver messo in vendita online un pitone africano vivo a 5.000 rand (circa 260 euro).
Traffico e deforestazione: due facce della stessa crisi
Salviamo la Foresta vuole contribuire a far conoscere il traffico internazionale di animali selvatici perché non è un fenomeno separato dalla distruzione delle foreste. Le due pratiche si sovrappongono e si alimentano a vicenda. Ogni ettaro di foresta abbattuto per legname, allevamenti, monocolture o miniere riduce l'habitat degli animali selvatici, li spinge in aree sempre più piccole e frammentate e li rende più facili da catturare.
Le strade aperte per la deforestazione sono le stesse che i bracconieri usano. Spesso, anche le reti criminali sono le stesse: in America Centrale, fauna e legname prezioso viaggiano lungo gli stessi corridoi del crimine organizzato.
Per le specie già minacciate dalla perdita di habitat, la caccia illegale può essere il colpo di grazia. Proteggere le foreste significa quindi proteggere anche chi le abita, e combattere il traffico di fauna significa difendere interi ecosistemi, insieme alle comunità indigene e locali che da essi dipendono.
Fonti:
Contesto globale
- Mongabay, "Asia now hub of growing illegal wildlife trade across 100+ countries, study shows", marzo 2026.
America Latina
- Infobae, "Más de 70 tarántulas, 20 tortugas y dos tigres de bengala fueron asegurados por Profepa en Chihuahua y Sinaloa", 19 settembre 2026.
- YoInfluyo, "El tráfico de fauna se digitaliza", agosto 2026.
- MADES (Ministerio del Ambiente y Desarrollo Sostenible, Paraguay), "MADES fortalece la lucha contra el tráfico de fauna silvestre en internet con nuevo protocolo de actuación rápida", 25 settembre 2026.
- Noticias Ambientales, "Tráfico de fauna y madera en Centroamérica: rutas criminales, especies saqueadas y vacíos legales", 17 settembre 2026.
- Infobae, "Cómo opera el tráfico de fauna y madera en Centroamérica según las rutas, especies y vacíos legales detectados", 14 settembre 2026.
- The Tico Times, "Costa Rica Targets Wildlife Trafficking With New Tourist Campaign", 1 settembre 2026.
- Opinión, "Riberalta: Decomisan cerca de 300 huevos de peta en operativo contra el tráfico de fauna silvestre", 11 settembre 2026.
Asia
- Laotian Times, "Luang Prabang Seizes 28kg of Suspected Wildlife Products, Detains Foreign Man", 19 settembre 2026.
- Daily Tribune, "Four arrested, 33 animals rescued in alleged wildlife trade bust in Palawan", 29 settembre 2026.
- Jaivardhan News, "Rajsamand Pangolin Skin Seized", 24 settembre 2026.
- Mongabay, "From seizure to sentence: Weak prosecution leaves tigers vulnerable to trafficking in Southeast Asia: Report", settembre 2026.
Africa
- Mongabay, "On ivory, follow the trafficking networks and not the headlines (commentary)", 11 agosto 2026.
- U.S. Department of State (Dipartimento di Stato degli Stati Uniti), "2026 END Wildlife Trafficking Report", 2026.
- Daily Maverick, "Wildlife trafficking net widens — Hawks nab a fifth suspect on World Rhino Day", 24 settembre 2026.
- The Citizen, "Two arrested after python found for sale on social media in North West", settembre 2026.