UE‑Mercosur: firmato e frenato!
Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay: Le notizie sull’accordo commerciale transatlantico UE‑Mercosur si sono moltiplicate, finendo persino in evidenza nei titoli principali. Dopo più di vent’anni di negoziati, alla fine è stato firmato il 17 gennaio, ignorando gli allarmi di organizzazioni contadine, indigene ed ecologiste sui suoi effetti in termini di deforestazione, uso di agrotossici e diritti umani in Sud America.
Pochi giorni dopo, e grazie alla pressione sociale accumulata in anni di mobilitazioni, il Parlamento Europeo è stato costretto a reagire: con un voto ha deciso di sospendere l’approvazione del trattato e di rinviarlo alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, affinché valuti se sia compatibile con gli stessi trattati dell’UE. Questo congela il processo, può ritardare la ratifica di almeno due anni e apre, per la prima volta, una vera crepa per mettere in discussione l’accordo nel suo insieme.
«Anche se potrebbe essere momentaneo, è un grande successo delle campagne che, dall’Europa e dai Paesi del Mercosur, denunciano da tempo che questo patto consolida un modello basato su agribusiness, miniere ed esportazione di materie prime a spese di foreste, clima e comunità», denuncia Guadalupe Rodríguez, che ha seguito con Salviamo la Foresta la campagna contro l’accordo UE‑Mercosur. Di fatto, la Commissione Europea sta già manovrando per applicare il trattato “provvisoriamente” non appena si verificheranno determinate condizioni, il che significherebbe «imporlo dalla porta di servizio».
Per questo, questo passo avanti probabilmente non è la fine, ma «una boccata d’ossigeno che dimostra che la pressione funziona e che dobbiamo rafforzarla: nel Parlamento Europeo, nei governi dell’UE e insieme ai movimenti e alle comunità del Mercosur che continuano a difendere i propri territori contro l’agroindustria e l’estrazione di risorse», conclude. Bisogna continuare a lavorare per la giustizia ambientale e sociale per tutti i popoli.
Leggi una dichiarazione di oltre 400 organizzazioni per sapere perché ci opponiamo all’accordo commerciale:
L’accordo commerciale tra UE e Mercosur deve essere fermato ORA!
Questa pagina è disponibile nelle seguenti lingue:
Le comunità tradizionali difendono le foreste e la sovranità alimentare
La Teia dos Povos di Bahia si riunisce periodicamente per condividere pratiche agroforestali e difendere i propri territori e la sovranità alimentare.
Lavorariamo fianco a fianco ai difensori delle foreste
Le foreste pluviali sono particolarmente protette dove sono abitate da popolazioni indigene e dove la popolazione locale si impegna per la natura.
Il trattato UE-Mercosur è una minaccia per le foreste ed il clima
La UE vuole concludere quanto prima un accordo di libero scambio con quattro paesi sudamericani che sperano di le loro carni a buon mercato sul mercato europeo.
Difensori della foresta
Strumenti di informazione per accompagnare i difensori dell'ambiente e dei diritti umani, troppo spesso in pericolo di vita.