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Tre indigeni Ka'apor - due donne e un uomo, con i pugni alzati davanti a uno spazio coperto da foglie di palma.
Tre indigeni Ka'apor (© World Rainforest Movement WRM)

Un anno di risultati: 15 traguardi di Salviamo la Foresta tra Africa, Amazzonia e Sud‑est asiatico

8 gen 2026Brasile, Repubblica Democratica del Congo, Ecuador, Guinea, Indonesia, Malaysia, Tanzania, Uganda: Nel 2025, le nostre campagne hanno prodotto risultati misurabili: finanziamenti interrotti per progetti dannosi, progetti abbandonati, sentenze e azioni legali a tutela di foreste e comunità, oltre a riconoscimenti internazionali ai difensori dell’ambiente. Di seguito una cronologia dei principali traguardi raggiunti.


21 gennaio 2025 – Tanzania. Dopo critiche documentate e una mobilitazione internazionale, la Banca Mondiale ha cancellato il finanziamento del progetto REGROW: una decisione che riconosce la gravità delle violazioni dei diritti umani legate alla “conservazione” e apre ora la fase del risarcimento alle comunità colpite. Approfondimento: La Banca Mondiale cancella un progetto distruttivo in Tanzania

20 marzo 2025 – Ecuador. Una pietra miliare per i diritti dei popoli in isolamento volontario: la Corte Interamericana dei Diritti Umani ha emesso una sentenza fondamentale sul caso dei Tagaeri e Taromenane nello Yasuní, imponendo misure concrete di protezione e indicando anche la necessità di fermare attività estrattive in aree sensibili. Approfondimento: Storica vittoria per le popolazioni indigene isolate dell’Amazzonia ecuadoriana

9 aprile 2025 – Brasile. Un passo indietro significativo sul fronte delle infrastrutture e della deforestazione: Deutsche Bahn (DB) ha comunicato l’uscita dal progetto infrastrutturale GPM (porto/ferrovia) in Amazzonia, dopo una campagna durata un anno e una pressione pubblica crescente. Approfondimento: La compagnia ferroviaria tedesca abbandona il controverso progetto di un porto ferroviario in Amazzonia

Donne e uomini indigeni vestiti con abiti dai colori vivaci formano una catena durante una manifestazione
Donne e uomini indigeni vestiti con abiti dai colori vivaci formano una catena durante una manifestazione (© RdR/ Klaus Schenck)

15 maggio 2025 – Germania / Guinea. Con i partner della società civile, abbiamo consegnato una petizione con 42.666 firme per chiedere che la promozione del commercio estero rispetti pienamente gli obblighi sui diritti umani nel contesto dell’estrazione di bauxite in Guinea. Approfondimento: Oltre 42.000 persone chiedono: “Proteggere i diritti umani nella promozione del commercio estero”

18 maggio 2025 – Indonesia (Leuser). La difesa della foresta può (e deve) andare di pari passo con mezzi di sussistenza dignitosi: i Gayo di Pining hanno iniziato a raccogliere i primi frutti di un vivaio/impianto avviato per rafforzare la resilienza comunitaria e proteggere l’ecosistema di Leuser. Approfondimento: Gli indigeni Gayo di Pining raccolgono i primi frutti mentre difendono l’ecosistema di Leuser

5 giugno 2025 – Brasile. Un segnale forte contro la mercificazione della natura: la giustizia brasiliana ha sospeso un progetto di crediti di carbonio promosso da Wildlife Works nel territorio indigeno Ka’apor (Alto Turiaçu), imponendo lo stop immediato alle attività. Approfondimento: Il tribunale blocca il progetto CO2 nella foresta amazzonica brasiliana

30 giugno 2025 – Indonesia (Isole Aru). La resistenza di lungo periodo delle comunità indigene ha ricevuto un riconoscimento internazionale: il movimento delle popolazioni indigene delle Isole Aru è stato insignito di un premio ambientale per la lotta contro il land grabbing e distruzione degli ecosistemi. Approfondimento: Gli indigeni delle isole Aru insigniti di un premio per l’ambiente

19 agosto 2025 – Brasile. La pressione civica ha inciso sul processo legislativo: il presidente Lula ha posto il veto su parti della legge nota come “legge sulla devastazione ambientale” (PL 2.159/2021), bloccando alcune disposizioni e mantenendo (almeno in parte) presidi come licenze e consultazione delle comunità. Approfondimento: Il presidente del Brasile pone il veto su alcune parti della “legge sulla devastazione ambientale”

29 agosto 2025 – Indonesia (Leuser). Un precedente importante contro i crimini forestali: un tribunale ha condannato un imprenditore del legname per deforestazione illegale nell’area di Nagan Raya, inviando un messaggio chiaro anche alle reti economiche che prosperano sulla distruzione delle foreste. Approfondimento: Indonesia: condanna di un imprenditore del legname nell’ecosistema di Leuser

11 settembre 2025 – Indonesia (Sumatra/Aceh). La mobilitazione territoriale e internazionale si è tradotta in un’azione istituzionale concreta: una delegazione ha consegnato 85.196 firme e ha chiesto alle autorità di escludere Beutong dalle aree destinate allo sfruttamento minerario. Approfondimento: 85.196 firme contro lo sfruttamento minerario nella foresta delle tigri a Sumatra. Salviamo la foresta

23 settembre 2025 – Malesia (Sarawak). I diritti fondiari si difendono anche con strumenti tecnici e prove robuste: la comunità Dayak di Sungai Seruas ha avviato un’azione legale contro un produttore di olio di palma, sostenuta da un lavoro di mappatura partecipata che documenta l’uso tradizionale delle terre. Approfondimento: Un villaggio indigeno cita in giudizio un produttore di olio di palma nel Sarawak

Foresta in Malesia
Foresta in Malesia (© RdR/Mathias Rittgerott)

13 ottobre 2025 – Indonesia (Papua). Un riconoscimento alla leadership femminile nella difesa della foresta: le donne Marind Anim di Merauke hanno ricevuto un premio culturale per la resistenza contro progetti agro‑industriali su larga scala che minacciano la foresta e le comunità. Approfondimento: Donne papuane premiate per la loro azione contro la deforestazione

29 ottobre 2025 – Repubblica Democratica del Congo. La solidarietà internazionale si è trasformata in pressione politica: abbiamo consegnato 225.129 firme per pace, natura e popolazioni del Bacino del Congo, con consegne a Berlino e Kinshasa insieme a partner locali e internazionali. Approfondimento: 225.129 firme per le foreste e le popolazioni del bacino del Congo

4 dicembre 2025 – Uganda / Tanzania. Una campagna può cambiare forma senza perdere forza: abbiamo chiuso una petizione storica su EACOP, ma continuiamo il lavoro nella rete #StopEACOP finché il progetto non sarà definitivamente abbandonato, anche grazie al crescente isolamento finanziario e assicurativo del progetto. Approfondimento: La petizione si chiude, ma non il nostro lavoro a sostegno di #StopEACOP

Un elefante, Uganda
Un elefante - Uganda (© RdR/Mathias Rittgerott)

12 dicembre 2025 – Repubblica Democratica del Congo / Germania. Un nuovo picco di mobilitazione globale: 227.275 firme sono state consegnate al BMZ a Bonn per chiedere più protezione delle foreste del Bacino del Congo, tutela dei difensori e un’azione politica all’altezza della crisi climatica e della perdita di biodiversità. Approfondimento: 227.275 firme per la natura del Congo, le persone e la pace. Salviamo la foresta

Questi risultati dimostrano un punto essenziale: l'alleanza tra lavoro con i partner sul territorio, azioni legali, pressione sulle istituzioni e mobilitazione pubblica può fermare progetti distruttivi, rafforzare i diritti e aumentare i costi reputazionali (e politici) della devastazione ambientale. Nel 2026 proseguiremo lungo la stessa traiettoria: protezione delle foreste, diritti delle comunità e responsabilità dei governi e delle imprese.

Petizioni attuali, approfondimenti e informazioni utili